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INFO VENDITA
Orientamento e struttura generale
AQUA, boschi, B&B, Agriturismo, servizi, certificazione Bio, coltivazioni
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Fornasari ha una piccola fonte. L’acqua viene divisa con una struttura che si trova nella valle e raccolta in ampie cisterne appositamente predisposte. Per i primi anni abbiamo utilizzato solo quest’acqua, che è deliziosa e potabile, ma quando abbiamo iniziato a ospitare i gruppi è intervenuta necessariamente l’acqua dell’acquedotto sia per garantire una quantità sufficiente a ampi gruppi che per quanto riguarda le questioni sanitarie. Nella casa in pietra l’acqua viene raccolta in una cisterna e distribuita facilmente al piano superiore per mezzo di una valida autoclave; una pompa distribuisce l’acqua calda in ogni servizio per aver immediatamente l’acqua alla temperatura desiderata anche quando vengono utilizzate più docce contemporaneamente.


La “foresta” sul retro è stata domata con una pavimentazione autobloccante mentre lo spazio piscina è livellato e reso confortevole da piastrellane in cemento traforato rifinito a prato. Una doccia e due rubinetti servono lo spazio del solarium adiacente alla piscina, che si affaccia sul bosco dietro casa, abitato da numerosi scoiattoli curiosi. La parte posteriore in ombra è perfetta per pranzi all’aperto perché sempre ventilata,grazie a una corrente che proviene dal bosco, anche nei giorni più torridi quelli, per intenderci, in cui in città e impossibile vivere. Le giornate calde sono sempre gestibili sia per la mancanza di umidità che per quest’arietta. Lo spazio davanti a casa è riparato e rende gradevole il momento della colazione all’aperto; regala anche pranzi all’aperto in primavera e in autunno, perché esposto a sud.
La struttura, oltre all’abitabilità, gode dell’agibilità per strutture pubbliche, il che rende possibile la conduzione di un agriturismo, sia per la somministrazione di pasti che per l’ospitalità in Bed&Breakfast.



L’azienda agricola è a indirizzo biologico, certificata da Suolo e Salute. E’ stato recuperato il vigneto, è stato installato un frutteto di drupacee con oltre 130 piante tra peschi, albicocchi e ciliegi di specie diverse a maturazione progressiva; piante per uso famigliare sono disseminate attorno alla proprietà: pruni, meli (anche renette) fichi, cachi, peri; 7 ulivi vivi e produttivi hanno ormai superato molti inverni, il che rende possibile la creazione di un uliveto nel terreno dopo il frutteto, recuperato e lavorato proprio per ospitare nuovi alberi. La lavanda abbellisce la discesa che dalla casa principale conduce all’orto, ma insieme alle altre piante aromatiche può venire lavorata e messa sul mercato: vasetti di alloro seccato, di rosmarino, salvia, o timo sbriciolati, sacchettini di lavanda dal profumo soave tengono lontane le tarme dagli armadi e costituiscono un delizioso dono, come pure le marmellate artigianali dal sapore antico che si ricavano lavorando la frutta raccolta matura dalle piante del frutteto.
I prati tenuti puliti e lavorati a prato sono già biologici e possono venire immediatamente messi a coltura biologica certificata utilizzando sementi o germogli di origine biologica.
Il bosco fornisce legna con generosità al punto che negli ultimi anni ho donato diverse tonnellate di legna ai monaci di Monte Moria che si riscaldano sono in questo modo; la lavorano seguendo le norme comunali sul taglio dei boschi, vengono a prenderla dopo averla lavorata, sono gentili e disponibili e preparano la legna anche per me… o almeno lo farebbero qualora ne avessi bisogno. Ho ancora molte riserve ma quest’anno hanno insistito per preparare diverse cataste di tronchi, che stanno maturando alle intemperie prima di venire tagliati.

Sui bordi delle stradine che conducono alla vigna sottostante o verso Vigoleno crescono numerose more, rose canine (fonte di vitamina C) e soprattutto prugnoli selvatici, utilizzati per preparare il bargnolino, liquore assai rinomato in zona e servito a fine pasto accanto al nocino. Oltre ai liquori l’azienda produce aceto artigianale grazie alla “madre” conservata nelle piccole damigiane.